Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per il passaggio di ruolo. Attività formative per l’a.s. 2023-2024

L’immissione in ruolo (a vario titolo definito) di un consistente numero di personale docente, avvenuto all’inizio dell’anno scolastico 2023-2024, disegna una rilevante opportunità per il nostro sistema educativo e un arricchimento globale in termini di risorse umane e di professionali. Per il conseguimento delle finalità di tale operazione, è necessario che le consequenziali iniziative di formazione e di sostegno conducano in maniera significativa i docenti in periodo di formazione e di prova in servizio nella comunità professionale di prima assegnazione, la quale in maniera opportuna possa riceverli e valorizzarli incoraggiandone il pieno inserimento. Il modello di formazione per i docenti neoassunti ha subito un profondo cambiamento, a partire dal 2015-16 in relazione a quanto previsto dal D.M. 850/2015 che individua obiettivi, attività formative, modalità di verifica e criteri per valutare, nel periodo di formazione e prova che i docenti neoassunti sono tenuti ad effettuare. Importante la figura del docente tutor nel suo compito di affiancamento del docente neoassunto durante tutto il percorso di formazione e di prova.

Le fonti normative

L’anno di formazione e prova è disciplinato principalmente dalle seguenti fonti normative:

  • L. 107 del 2015
  • D.M. 850 del 2015
  • D.M. 266 del 16 agosto 2022 “Regolamentazione nuovo percorso formazione e prova personale docente ed educativo” che riprende e precisa le due norme precedenti.
  • Allegato al D.M. 266 del 16 agosto 2022.

Il periodo di formazione e di prova e l’articolo 4 del DM 850/2015

Il periodo di formazione e di prova, ai sensi dell’art. 4 del DM 850/2015, è finalizzato, nello specifico, a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti neoassunti con riferimento ai seguenti criteri:

  • possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, informatiche, linguistiche, pedagogico – didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;
  • possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali;
  • possesso ed esercizio delle competenze di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione;
  • osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti alla funzione docente;
  • partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti.

Gli obblighi dei docenti neo immessi in ruolo

L’assunzione del personale docente in periodo di prova prevede, per la stabilizzazione del rapporto di lavoro, la conferma in ruolo a seguito del positivo superamento di un anno scolastico di prova e di formazione che richiede, per potersi considerare valido, la prestazione di una certa durata di servizio e la partecipazione ad attività formative, più esattamente:

  • 180 giorni nell’ a.s. di servizio genericamente valido nell’ambito del rapporto di pubblico impiego, di cui almeno 120 giorni per le attività didattiche, come da art. 3 del DM 850/2015 (i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridotti per i docenti con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto);
  • 50 ore in attività di formazione di cui, come vedremo in più dettaglio avanti, n. 6 ore complessive di incontri propedeutici e di restituzione finale organizzati di norma dall’USP. Si suggerisce che a tali incontri partecipino anche i tutor, incaricati della supervisione dei neoassunti, per la condivisione di informazioni e strumenti; n. 12 ore di attività di laboratori formativi – e/o visite in scuole innovative organizzati dall’USP. Al fine di sostenere le attività formative, sulla piattaforma Indire saranno messi a disposizione, come di consueto, strumenti e materiali utili alla progettazione didattica sui vari temi, utili anche per le azioni formative previste per la compilazione del portfolio on-line; n. 12 ore di attività di peer to peer – formazione tra pari (osservazione reciproca in classe, docente neoassunto/tutor, progettazione e verifica delle attività didattiche proposte); N. 20 ore di formazione on-line su piattaforma INDIRE (attualmente in visibilità solo quella relativa all’anno scolastico precedente). La data di apertura dell’ambiente on-line, predisposto da Indire, non è ancora stata comunicata.

Il bilancio di competenze e il percorso di 50 ore

Il primo adempimento, cui sono chiamati i docenti in anno di prova e formazione, è la compilazione del curriculum formativo e del bilancio di competenze iniziale, da cui prende avvio tutto il percorso formativo. Sulla base del bilancio si dovrà poi stipulare il patto di sviluppo professionale tra Dirigente Scolastico e neo immesso (art. 5 del DM 850/2015). Contestualmente è possibile avviare l’attività di peer to peer (12 ore complessive che andranno documentate attraverso la compilazione di un registro). L’attività di osservazione in classe, svolta dal docente in periodo di prova e dal tutor, è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento.

L’osservazione sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni

L’osservazione è focalizzata sulle modalità di conduzione delle attività e delle lezioni, sul sostegno alle motivazioni degli alunni, sulla costruzione di ambienti di apprendimento positivi e motivanti, sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti. Il docente neoassunto traccia un primo bilancio di competenze, un’autovalutazione strutturata, con l’aiuto del docente tutor di riferimento, nominato dal dirigente scolastico. Significativo risulta, inoltre, il percorso di formazione on line sulla Piattaforma INDIRE che traccia il raccordo tra le attività in presenza e on line e permette di riflettere sulle competenze finali acquisite. Significative risultano, altresì, le attività che i neoassunti sono chiamati a svolgere sulla piattaforma INDIRE, fra le quali si richiamano: l’elaborazione di un proprio bilancio di competenze iniziale e conclusivo, l’analisi e la riflessione sulle fasi esperienziali dell’attività metodologico-didattica confluenti nel portfolio professionale finale, la realizzazione di un bilancio conclusivo e la previsione di un Piano di sviluppo professionale. Il percorso ha una durata di 50 ore di impegno complessivo, che si espletano attraverso le attività formative sincrone volte alla valorizzazione di una didattica laboratoriale; l’osservazione reciproca dell’azione docente, supportata anche da mirata strumentazione operativa; la rielaborazione delle competenze professionali guidata da specifiche sezioni di contenuti e strumenti che saranno forniti da INDIRE nell’ambiente on line.

Il patto per lo sviluppo professionale

Il dirigente scolastico e il docente neoassunto, in base al bilancio delle competenze, sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere attraverso specifiche attività formative. Tale patto stabilisce l’impegno del docente a rafforzare le proprie competenze didattiche attraverso la partecipazione a laboratori formativi, ad attività formative organizzate dalla propria scuola o da reti di scuole, così come a percorsi esterni o alla partecipazione al visiting. Il Dirigente Scolastico informa il docente neo-assunto circa le caratteristiche essenziali del percorso formativo, gli obblighi congiunti al periodo di prova e le relative modalità di svolgimento e di valutazione e ne autorizza la partecipazione alle iniziative formative.

Modello di formazione per l’a.s. 2023-2024

Il Decreto del Ministro dell’Istruzione del 16 agosto 2022, n. 226 disciplina il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo, nonché le modalità di svolgimento del test finale, le procedure e i criteri di valutazione del personale docente in periodo di prova. Il percorso formativo è articolato in 4 distinte fasi:

  • incontri propedeutici e di restituzione finale;
  • laboratori formativi;
  • peer to peer ed osservazione in classe;
  • formazione on line

Il visiting

Il visiting si ripropone come grande innovazione prevista dal Piano di formazione dei docenti neoassunti, cioè la possibilità di sostituire fino a 12 ore di attività di laboratorio formativo in presenza con la visita a istituzioni scolastiche che offrono esempi di buone pratiche. Rappresenta quindi l’opportunità per i docenti neoassunti scrive Giancarlo Cerini “di incontrare realtà scolastiche ad alta intensità innovativa, dove la qualità di nuovi ambienti “fisici” di apprendimento (spazi, tempi, tecnologie, ecc.) si coniuga con quella delle “relazioni” che si stabiliscono tra allievi e docenti. Una scuola che vale la pena visitare è certamente quella che dimostra concretamente di agire come una comunità professionale coesa e motivata, che offre testimonianze di lavoro collaborativo e condiviso tra gli adulti”. La partecipazione è a domanda con una significativa limitazione numerica di partecipazione che è opportuna per mantenere il carattere sperimentale che denota questa metodologia formativa e per acquisire ulteriori elementi di valutazione in considerazione di un’eventuale futura estensione. A domanda degli interessati e per un massimo di n. 4.313 docenti saranno programmate, a cura degli Uffici Scolastici Regionali, visite in presenza di docenti neoassunti, singolarmente o organizzati in piccoli gruppi, presso le scuole di accoglienza che si caratterizzano per una consolidata vocazione all’innovazione organizzativa e didattica. Le visite, per il loro carattere esperienziale di immersione nel quotidiano, dovranno essere capaci di suscitare motivazione, interesse, desiderio di impegnarsi in azioni di ricerca e di miglioramento e sono finalizzate a favorire il confronto, il dialogo e il reciproco arricchimento. Gli Uffici Scolastici Regionali potranno fare riferimento a Istituti scolastici con progetti innovativi riconosciuti o comunque verificati, al fine di far conoscere ai docenti in periodo di formazione e prova i contesti di applicazioni concrete di nuove metodologie didattiche, di innovazioni tecnologiche, di efficace contrasto alla dispersione scolastica. Questa attività dovrà prevedere la durata massima di due giornate di full immersion nelle scuole accoglienti, pari ad un massimo di 6 ore per ognuna delle due giornate ed è considerata sostitutiva, relativamente alla sua durata, del monte-ore dedicato ai laboratori formativi

I laboratori formativi

I laboratori formativi saranno incentrati su tematiche prioritarie adottando forme organizzative che salvaguardino la flessibilità insita nelle metodologie e nelle diverse azioni didattiche, nel rispetto dei necessari tempi di attuazione. Le attività di formazione, ai sensi del succitato Decreto del Ministro dell’Istruzione n.226/2022, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio e alla partecipazione alle iniziative di formazione di cui all’articolo 1, comma 124, della Legge 107/2015, rivestono carattere di obbligatorietà. Eccole:

  • Incontri propedeutici e di restituzione finale, 6 ore complessive massime
  • Laboratori formativi/visite a scuole innovative, 12 ore
  • Peer to peer, 12 ore
  • Formazione on line, 20 ore.

Percorso formativo per i docenti in periodo annuale di prova in servizio

Il percorso formativo per i docenti in periodo annuale di prova in servizio è caratterizzato da:

  • Incontri propedeutici e di restituzione finale: Gli incontri potranno essere organizzati su diversa scala territoriale. Il tempo da dedicare agli incontri è pari a 6 ore complessive massime. È opportuno che gli incontri iniziali di carattere informativo e di stimolo culturale per i docenti neoassunti siano calendarizzati in ogni ambito territoriale, anche prevedendo incontri specifici per gruppi differenziati. Potranno comunque essere adottate formule organizzative flessibili, in presenza, al fine di evitare generiche e improduttive assemblee plenarie.
  • Il patto per lo sviluppo professionale e i laboratori formativi. Il DM 226/2022, all’art.5, comma 3, testualmente recita: “Il Dirigente scolastico e il docente in periodo di prova, sulla base del bilancio delle competenze sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni dell’istituzione scolastica, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale, gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, pedagogica, didattico-metodologica e relazionale, da raggiungere attraverso le attività formative di cui all’articolo 6 e la partecipazione ad attività formative attivate dall’istituzione scolastica o da reti di scuole”. Al comma 4 dello stesso articolo: “Al termine del percorso di formazione e del periodo annuale di prova in servizio, il docente in periodo di prova, con la supervisione del docente tutor, traccia un nuovo bilancio di competenze per registrare i progressi di professionalità, l’impatto delle azioni formative realizzate, gli sviluppi ulteriori da ipotizzare”. Il patto dovrebbe essere incentrato su azioni formative mirate al raggiungimento di quelle competenze non possedute dal docente in anno di prova, evitando di includere la ripetizione di laboratori con percorsi esperienziali già espletati precedentemente. La struttura dei laboratori formativi implica complessivamente la fruizione di 12 ore di formazione. Le attività si articolano, di norma, in 4 incontri in presenza della durata di 3 ore. L’art.8, comma 4, del DM 226/2022 individua le aree trasversali utili alla strutturazione dei laboratori formativi. In allegato il “Registro osservazioni peer to peer” elaborato dall’Istituto Comprensivo Statale “Cesare Battisti” Cogliate e Ceriano Laghetto (MB) di Cogliate (MB).
  • Piattaforma eTwinning – è annoverata tra gli strumenti che gli Stati possono adottare a sostegno delle azioni didattiche per lo sviluppo delle competenze chiave. Questa opportunità unica per il mondo della scuola consente ai docenti di tutta Europa di confrontarsi, collaborare, sviluppare progetti e condividere idee in modo semplice e sicuro, sfruttando le potenzialità del web. L’obiettivo è quello di perfezionare l’offerta formativa dei sistemi scolastici europei attraverso l’internazionalizzazione e l’innovazione dei modelli didattici e di apprendimento, favorendo lo sviluppo di una dimensione comunitaria.
  • Piattaforma ELISA – il Progetto ELISA nasce grazie a una collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo studente – e il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’Università di Firenze. La piattaforma dota le scuole e i docenti di strumenti per intervenire efficacemente sul tema del cyberbullismo e del bullismo.
  • Attività di peer to peer, tutoraggio e ruolo dei tutor e dei dirigenti scolastici: all’attività di osservazione in classe, disciplinata dall’art.9 del D.M. 226/2022, sono dedicate almeno 12 ore. Ad ogni docente in periodo di formazione e prova è affiancato un tutor di riferimento, individuato dal Dirigente scolastico attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti e che dovrà seguire il docente nel percorso di formazione fin dal suo inizio. Il docente tutor deve appartenere preferibilmente alla stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra e possibilmente operante nello stesso plesso del docente in periodo di formazione e prova. La figura del tutor accogliente assume particolare rilievo: assicura il collegamento con il lavoro didattico sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neoassunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento.
  • Formazione on line sulla piattaforma INDIRE: l’apertura dell’ambiente on line, predisposto da INDIRE, avverrà entro il mese di novembre 2023, al fine di garantire una più ampia disponibilità della piattaforma ai docenti neoassunti. Le attività on line vedranno alcune variazioni e semplificazioni di carattere editoriale, per assicurare il migliore collegamento tra le varie sequenze di attività che confluiscono nel portfolio professionale finale e le attività sincrone in presenza e online (incontri iniziali e finali, laboratori, attività peer to peer). Sarà inoltre disponibile l’ambiente on line pubblico a supporto dei diversi soggetti impegnati nella formazione, in modo da assicurare un’interazione tra i partecipanti alla formazione e le strutture responsabili dell’organizzazione. Le attività on line, della durata di 20 ore complessive, si configurano in modo strettamente connesso con le attività in presenza, consentendo di documentare il percorso, riflettere sulle competenze acquisite, dare un “senso” coerente all’agire complessivo. La presentazione del portfolio professionale al Comitato di valutazione sostituisce l’elaborazione di ogni altra relazione.

FONTE: ORIZZONTE SCUOLA