Educazione all’affettività, “sportelli d’ascolto”, servizi di sostegno psicologico e pedagogico: guardo alla scuola del futuro, pensando a nuove prospettive

Una Scuola del futuro al passo dei cambiamenti sociali e delle richieste espresse da studenti, docenti e genitori. Educazione all’affettività e sviluppo dell’intelligenza emotiva, sostenuta da professionisti esperti in materia, come psicologi e pedagogisti, a supporto del quotidiano lavoro svolto da docenti e personale educativo, nelle Scuole di ogni ordine e grado, prevedendo anche degli “Sportelli di ascolto”, servizi mirati al sostegno psicologico e pedagogico per l’infanzia e l’adolescenza ed in aiuto ai servizi sanitari già presenti sul territorio Nazionale, in particolare dei consultori familiari.

Pensare ad uno spazio scolastico che offra accoglienza e ascolto, occupandosi del disagio ed anche dell’aumento delle risorse e delle competenze personali dei nostri bambini e ragazzi, al fine di promuovere la salute che l’Organizzazione Mondiale della Sanità intende come uno “stato completo di benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattie o infermità”.

Affrontare e prevenire situazioni di disagio sociale garantendo un sostegno psicopedagogico nei contesti scolastici, in cui spesso emergono esigenze strettamente legate alle relazioni interpersonali tra pari e adulti ed alle necessità intrapersonali.

Un progetto futuro di Educazione affettiva ed emotiva, con spazi dedicati all’ascolto ed alla comunicazione, che ha come finalità la promozione del benessere psico-affettivo degli alunni ed il supporto a famiglie ed insegnanti. Gli stessi che costantemente si trovano ad affrontare ogni giorno richieste di aiuto inerenti il disagio giovanile, le difficoltà di apprendimento legate all’età evolutiva, fenomeni di bullismo, difficoltà relazionali non solo tra coetanei, ma anche tra genitori-figli.

Negli ultimi anni si sta assistendo ad un accresciuto bisogno di attenzione nei confronti della salute mentale. Tra docenti e famiglie sono crescenti i dubbi e le perplessità rispetto alla gestione di problemi in ambito scolastico ed extrascolastico, rispetto al proprio ruolo di educatori e in merito alla gestione di situazioni riguardanti gli studenti e le studentesse di ogni età.

Di fronte alla consapevolezza o al dubbio di vivere una condizione di disagio, spesso ci si sente soli; tutelare tutto questo diventa fondamentale e la scuola, quale ambiente educativo per eccellenza, è direttamente coinvolta nel processo formativo e di crescita degli studenti. Un futuro intervento che miri ad offrire un contributo e migliorare le condizioni del personale scolastico, fornendo aiuto nella gestione di problematiche in ambito lavorativo, supportando i bambini e i giovani negli apprendimenti, garantendo benessere e affrontando tutto ciò ha generato rifiuto, paura e preoccupazioni.

Fonte: orizzonte scuola