“Grammatica e sintassi servono per capire e per farsi capire, esprimono la cultura della regola”, Valditara: “Giovani non conoscono il corsivo e scrivono in maiuscolo, è arrivato il momento di intervenire”

I dati del rapporto Censis rivelano una situazione preoccupante: il 35% degli adulti italiani comprende solo testi molto brevi e semplici, mentre appena il 5% raggiunge livelli adeguati di comprensione della scrittura.

L’importanza delle discipline tradizionali

Secondo il Ministro, “grammatica e sintassi servono per capire e per farsi capire, esprimono la cultura della regola”. Valditara ha sottolineato l’importanza della memoria“fondamentale in un’epoca, quella di internet e del cellulare, dove è sempre meno esercitata”. Le poesie “arricchiscono il bagaglio espressivo dei nostri giovani”, mentre il riassunto “stimola la chiarezza e il rispetto verso l’altro”. Il Ministro ha anche difeso l’insegnamento del latino, definendolo “espressione della logica” che “insegna a ragionare” e ha evidenziato come la grammatica latina sia “alla base della grammatica della lingua italiana”.

I benefici cognitivi e didattici della scrittura a mano

Numerosi studi neuroscientifici dimostrano che scrivere a mano, specialmente in corsivo, attiva aree cerebrali fondamentali per l’apprendimento. La scrittura manuale stimola la coordinazione fine, migliora la capacità di riconoscimento delle lettere e potenzia la memoria procedurale. Gli studenti che padroneggiano il corsivo tendono a sviluppare migliori capacità di sintesi e organizzazione del pensiero, oltre a manifestare una maggiore fluidità espressiva nella produzione di testi.

Strategie per il recupero di una competenza fondamentale

Le linee guida ministeriali dovrebbero riaffermare l’importanza dell’insegnamento sistematico del corsivo fin dai primi anni della scuola primaria. Esperti di didattica suggeriscono l’introduzione di laboratori calligrafici dedicati e l’integrazione di attività ludiche che rendano l’apprendimento del corsivo più coinvolgente. La tecnologia, spesso vista come antagonista della scrittura manuale, potrebbe diventare un’alleata attraverso app educative specificamente progettate per esercitare il tratto corsivo su tablet con penne digitali. Fondamentale risulta anche il coinvolgimento delle famiglie, affinché la pratica della scrittura corsiva non rimanga confinata alle ore scolastiche ma diventi parte integrante delle attività quotidiane dei giovani studenti.

FONTE: ORIZZONTE SCUOLA