Docenti di ruolo stanno per conseguire abilitazione con 30 CFU online: come utilizzarla nelle prossime assegnazioni provvisorie

Il docente di ruolo, che ottiene un’altra abilitazione con il percorso da 30 CFU, può sfruttarla già per le assegnazioni provvisorie a.s. 2024/25. La richiesta, però, è aggiuntiva rispetto a quella per l’insegnamento di titolarità.

Nuovi percorsi abilitanti

I nuovi percorsi abilitanti, previsti dal D.lgs. 59/2017 e ss.mm., costituiscono uno dei passaggi fondamentali per diventare docente di ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado, in quanto si potrà accedere alle procedure concorsuali per il ruolo, solo se in possesso della specifica abilitazione, da conseguire con il percorso da 60 CFU/CFA.

Sino al 31 dicembre 2024, intanto, si svolgerà la fase transitoria (art. 18-bis D.lgs. 59/17), che traghetterà dal vecchio al nuovo sistema di formazione e reclutamento e nell’ambito della quale, oltre a quelli da 60 CFU/CFA, sono previsti anche percorsi da 36 e 30 CFU/CFA (questi ultimi saranno previsti anche dopo la fase transitoria per i docenti che partecipano ai concorsi in virtù dei tre anni di servizio svolti presso le scuole statali, negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso/tipologia di posto di partecipazione alla procedura concorsuale), al fine di far acquisire l’abilitazione a chi partecipa al concorso con i requisiti previsti durante la succitata fase, ossia aspiranti ammessi al concorso in atto con laurea + 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31/10/2022 (i quali, se vincitori di concorso, acquisiranno i 36 CFU necessari a conseguire l’abilitazione) e aspiranti ammessi in virtù del requisito di servizio (tre anni scolastici, negli ultimi cinque, presso le scuole statali, di cui uno almeno specifico nella classe di concorso di partecipazione; tali aspiranti, se vincitori di concorso, acquisiranno 30 CFU per conseguire l’abilitazione. Tale requisito, ricordiamolo, è previsto anche quando il sistema sarà a regime).

Questi (laura e 24 CFU/CFA o tre anni di servizio, secondo quanto detto prima) i requisiti richiesti per il primo dei due concorsi da svolgersi nell’ambito della fase transitoria (il primo è in corso di svolgimento); al secondo concorso, previsto sempre nell’ambito della predetta fase e da bandire tra novembre/dicembre prossimi, potranno partecipare i docenti in possesso dei citati requisiti più coloro i quali conseguiranno 30 dei previsti 60 CFU del percorso abilitante (evidenziamo che sia a quello in atto che al prossimo si può accedere anche con il requisito ordinario, ossia l’abilitazione).

Ai predetti percorsi si aggiungono quelli da 30 CFU per i docenti che hanno svolto servizio presso le scuole statali o paritarie per almeno tre anni, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso per la quale scelgono di conseguire l’abilitazione, nonché i docenti che hanno sostenuto la prova del concorso straordinario-bis. Per questi ultimi aspiranti è prevista, per l’a.a. 2023/24, una riserva di posti pari al 45% di quelli autorizzati per ogni percorso formativo da 60 CFU/CFA accreditato; nell’ambito di tale quota di riserva, inoltre, il 5% è destinato ai titolari di contratti di docenza nell’ambito di percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni i quali partecipano ai percorsi da 60 CFU/CFA.

Le Università hanno iniziato a pubblicare i relativi bandi.

Percorsi 30 CFU abilitati/specializzati

Oltre ai percorsi sopra citati, ai sensi dell’art. 13 del DPCM 4 agosto 2023 (attuativo del D.lgs. n. 59/2017), sono previsti percorsi da 30 CFU/CFA destinati ai docenti già in possesso di abilitazione (per altro grado o classe di concorso) o specializzazione su sostegno. Tali percorsi sono stati già banditi e avviati.

I percorsi in esame amplieranno le possibilità degli aspiranti di ottenere supplenze dalla prima fascia delle GPS nonché di accedere al ruolo partecipando a più procedure concorsuali. Tali percorsi, inoltre, daranno la possibilità ai cosiddetti “docenti ingabbiati” di ottenere un’altra abilitazione e sfruttarla, ad esempio, per ottenere un passaggio di cattedra o di ruolo, nonché per ottenere l’assegnazione provvisoria in altra classe di concorso/grado di istruzione. Vediamo quali sono i motivi per cui richiedere l’assegnazione provvisoria, nonché le modalità per richiederla in altro posto/classe di concorso/grado di istruzione, in vista del quesito cui risponderemo di seguito.

Assegnazione provvisoria

Quali docenti potranno richiedere assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2024/25

Siamo in attesa della stesura del relativo CCNI.

Motivi, provincia e preferenze

La domanda di assegnazione provvisoria:

– può essere presentata per uno dei seguenti motivi:

  • ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • ricongiungimento al coniuge/parte dell’unione civile ovvero al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;
  • gravi esigenze di salute del richiedente, comprovate da idonea certificazione sanitaria;
  • ricongiungimento al genitore.

– può essere presentata per una sola provincia, indicando nella stessa sino a 15 preferenze per la scuola secondaria, 20 per la scuola dell’infanzia e primaria. Le 15/20 preferenze possono essere indifferentemente scuole, distretti e/o comuni. L’unico limite, come detto, è quello numerico.

Richiesta per altra classe concorso/posto/grado 

L’assegnazione provvisoria, oltre che il posto/classe di concorso di titolarità, può essere chiesta anche per altre altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto. Tale richiesta, però, è aggiuntiva rispetto a quella per il posto/classe di concorso di titolarità. Quindi, si deve deve presentare sempre domanda per il posto/classe di concorso di titolarità e chiedere anche l’assegnazione per altra classe di concorso/posto/grado di istruzione.  Precisiamo che, nel caso di richiesta di assegnazione anche per un grado di istruzione diverso da quello di titolarità, la stessa può essere presentata soltanto da coloro i quali abbiano ottenuto la conferma in ruolo nel posto/classe di concorso di titolarità. Quanto detto ai sensi dell’art. 7 del CCNI 019/22 (CCNI che dovrà essere riscritto):

  • La richiesta di assegnazione provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione o per altro tipo di posto è aggiuntiva rispetto a quella relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità.
  • Non sono consentite assegnazioni provvisorie per grado di istruzione diverso da quello di appartenenza nei confronti del personale che non abbia ottenuto la conferma in ruolo …

Ricordiamo, infine, che l’assegnazione provvisoria può essere disposta per il personale docente assunto con decorrenza giuridica antecedente all’anno scolastico per il quale si effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Così, potranno partecipare all’assegnazione provvisoria per l’a.s. 2024/25 i docenti assunti in ruolo nel 2023/24 (al riguardo, però, precisiamo che il prossimo CCNI sulle assegnazione provvisorie e utilizzazioni dovrà armonizzarsi con quanto previsto per i neoassunti dal combinato disposto di cui all’art. 399/3 del D.lgs. 297/94 e all’art. 13/5 del D.lgs. 59/2017, che dettano disposizioni sul vincolo di permanenza triennale per i neoassunti in ruolo). Vero è che lo scorso anno è stata data la possibilità di presentare domanda anche ai docenti assunti da GPS e straordinario – bis (la cui istanza è stata convalidata solo se avevano superato l’anno di prova), ma è altrettanto vero che si è trattato di una deroga.

Quesito