Passo indietro del Ministero sulla nota n. 46871 dell’11 dicembre, con la quale – in risposta all’USR Lombardia – il Ministero precisava che, in relazione ai progetti PNRR, “per gli incarichi non obbligatori, approvati dagli organi collegiali, è prevista, rispetto al compenso complessivo, una ritenuta del 20% da trattenere al Fondo regionale, ovvero al Fondo nazionale”.

Con nuova nota del 18 dicembre il MIM fa presente che “sulle questioni ivi trattate, concernenti lo stato giuridico ed il trattamento economico della dirigenza scolastica, oltre che profili attinenti alla gestione del PNRR, sono in corso ulteriori valutazioni ed interlocuzioni con gli uffici competenti“.

Nelle more di questa attività istruttoria – spiega il MIM – “si prega pertanto di non tenere conto di quanto rappresentato nella nota in questione“.

Grande vittoria dell’ANP” commenta l’Associazione dei presidi guidata da Antonello Giannelli. “Un particolare ringraziamento va espresso al Ministro per il suo tempestivo e risolutivo intervento” scrive in un comunicato.

Una decisione senz’altro opportuna anche per la sua tempestività, ma che non risolve un problema per il quale, come la CISL Scuola sostiene da tempo, è necessario rimuovere ogni possibile ambiguità di interpretazione intervenendo con una specifica disposizione normativa” scrive in una nota Paola Serafin, segretaria nazionale e coordinatrice DS CISL Scuola.

Restiamo in campo per dare il nostro contributo per soluzioni, da individuare anche attraverso interventi normativi, che attribuiscano ai dirigenti scolastici il 100% dei compensi per le attività di supporto al PNRR, riconoscendo le responsabilità e i gravosi impegni di cui devono farsi carico nella realizzazione della progettualità prevista dal PNRR” afferma la Flc Cgil.

L’opposizione dei Sindacati alla nota dell’11 dicembre

Le Organizzazioni sindacali si erano espresse da subito fortemente contrarie a quanto previsto nella nota dell’11 dicembre. e ne hanno chiesto il ritiro.

Solo oggi, a metà dicembre 2024 e in corrispondenza del cruciale “giro di boa” del PNRR, i colleghi sono stati informati sulle reali regole di ingaggio concernenti il loro fondamentale lavoro di attuazione dei progetti del Piano“, si è espressa l’ANP.

La Cisl Scuola ha deplorato “profondamente le modalità utilizzate e il fatto di aver fornito una risposta alle richieste di chiarimento solo a progetti ormai avviati e ad ingaggio avvenuto da parte dei dirigenti scolastici”.

Oltre al danno la beffa ha evidenziato lo Snals Confsal per il quale le indicazioni del ministero erano “fuori dalla realtà e prive di buon senso”.

FONTE: ORIZZONTE SCUOLA