Insegnare in zone montane: più punti in GPS e per mobilità, fino 2.500 euro se affitti casa e deroghe al numero di alunni per classe. Tutte le misure in esame

La 5ª Commissione Bilancio ha approvato un testo base del disegno di legge dedicato al riconoscimento e alla promozione delle zone montane. Tra le misure previste, alcune riguardano specificamente il settore scolastico, con l’obiettivo di incentivare la presenza di istituti e docenti in queste aree.

Criteri per il riconoscimento delle scuole di montagna

Entro 90 giorni dall’approvazione della legge, un Decreto del Presidente del Consiglio definirà i criteri necessari per ottenere il riconoscimento di scuola di montagna. Se un istituto scolastico è composto da più plessi, i benefici previsti dalla normativa saranno applicabili esclusivamente al plesso situato in un comune riconosciuto come montano.

Deroghe al numero minimo di alunni per classe

Le scuole che rientrano nella definizione di scuola di montagna potranno beneficiare di una deroga al numero minimo di alunni per classe, facilitando così il mantenimento dell’offerta formativa anche in zone con una bassa densità abitativa.

Punteggi aggiuntivi per il personale docente

Il disegno di legge prevede incentivi per i docenti che lavorano in scuole di montagna:

  • Un punteggio aggiuntivo nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze e nei concorsi per il ruolo, se si è prestato servizio per almeno 180 giorni;
  • Un ulteriore punteggio aggiuntivo per chi ha insegnato in pluriclassi;
  • Un vantaggio nei trasferimenti, con l’assegnazione di un punteggio specifico nelle procedure di mobilità.

Agevolazioni fiscali per l’acquisto o l’affitto di un’abitazione

Inoltre, il personale scolastico che sceglierà di acquistare o affittare un’abitazione in un comune sede di una scuola di montagna potrà usufruire di un credito d’imposta pari al 60% delle spese di affitto o mutuo, fino a un massimo di 2.500 euro annui.

Nei comuni montani con meno di 5.000 abitanti, in cui siano presenti minoranze linguistiche storiche pari ad almeno il 15% dei residenti, il credito d’imposta sarà incrementato al 75%, con un tetto massimo di 3.500 euro annui.

FONTE: ORIZZONTE SCUOLA