Stile di vita sano: per i bambini si impara a scuola
I primi anni sono fondamentali per sviluppare uno stile di vita sano: il ruolo degli insegnanti diventa quindi fondamentale per assumere buone abitudini.
Prima e seconda infanzia rappresentano due fasi del nostro ciclo di vita in cui noi impariamo molto di ciò che rimarrà nella nostra esistenza per sempre. È nei primi anni di vita che forgiamo le nostre attitudini, i nostri comportamenti. È in questa fase precoce che possiamo far diventare la salute e il benessere “dimensioni di valore” da coltivare e perseguire per il resto della vita. Ecco perché promuovere uno stile di vita sano fin dalla prima infanzia.
Durante l’infanzia si decidono i vizi
La psicologia utilizza il concetto di locus of control per definire la modalità con cui un soggetto ritiene che ciò che gli succede nella vita dipenda da se stesso, dalle proprie scelte, credenze e azioni. L’infanzia è di primaria importanza per generare un locus of control per la salute così che il soggetto si senta protagonista del proprio benessere e sia in grado di adottare uno stile di vita orientato allo star bene, alla scelta dei comportamenti protettivi e alla non adozione dei comportamenti a rischio.
Potremmo dire, in base a questi principi, che è alla scuola dell’infanzia e primaria che nasce un non fumatore, un soggetto che sa nutrirsi in modo sano, una persona che sceglie uno stile di vita attivo e che preferisce il movimento alla sedentarietà.
Imparare fin da bambini uno stile di vita sano
Chi si occupa di promozione della salute sa che è molto più facile educare a comportamenti sani che generare cambiamenti comportamentali in soggetti adolescenti e adulti che si trovano “intrappolati” in abitudini che diventano difficili da modificare e abbandonare. Investire in educazione alla salute e benessere è costruire un capitale di immenso valore umano e sociale, garantendo alle giovani generazioni di poter andare incontro al proprio futuro nel migliore dei modi.
Educare al benessere a scuola
Per questo, molte circolari scolastiche nel corso degli ultimi decenni hanno promosso progetti di educazione alla salute e sanitaria in ambito scolastico. Particolarmente attenzionate sono state l’educazione alimentare e la promozione dell’attività fisica. Nella scuola secondaria di primo grado vengono invece sostenuti progetti per la prevenzione dei comportamenti tabacco e alcol correlati, nonché ogni forma di dipendenza da sostanza ad azione psicotropa.
Spesso si ricorre alla presenza di specialisti che propongono a bambini e ragazzi attività per comprendere le basi anatomo-funzionali dei problemi di salute associati a ciò che decidiamo di fare. In molti casi, l’educazione alla salute si integra con attività di educazione ai media che aiutano i minori a considerare attraverso il filtro del pensiero critico i molti messaggi che recepiscono dai video che vedono quotidianamente. Spesso è proprio la pubblicità inserita nei programmi per bambini, oppure il piazzamento di prodotti all’interno degli stessi, a rendere attraenti e desiderabili comportamenti che possono al contrario rivelarsi pericolosi nel corso della crescita.
Il ruolo degli insegnanti
Educare alla salute e a uno stile di vita sano significa aiutare i bambini a comprendere che lo stile di vita è il risultato di scelte consapevoli che, giorno dopo giorno, ciascuno di noi mette in pratica.
In questo risulta particolarmente importante anche l’esempio degli adulti di riferimento. I bambini imparano quello che vivono e i loro docenti scolastici rappresentano role model di importanza fondamentale nel generare attitudini per la salute e contribuiscono a modellare negli alunni un’idea di benessere che resterà con loro per tutta la vita.
FONTE: FOCUS SCUOLA
