Metodologia Circle Time: cos’è e perché fa bene alla classe

 

Che cos’è il Circle Time e come applicarlo in classe per stabilire armonia e comunicazione.

Il circle time (o tempo del cerchio) rappresenta uno strumento di grande utilità per ogni gruppo classe perché potenzia le competenze relazionali ed emotive al suo interno. Nel circle time gli alunni si mettono in cerchio e l’adulto funziona come “tutore” dell’attivazione del dialogo, delle idee e della partecipazione di tutti. Vediamo insieme che cosa si intende per metodologia Circle Time e quali sono i benefici in classe.

Che cos’è il metodo Circle Time?

Il Circle Time è un metodo che permette ai bambini di sviluppare competenze, sia sul fronte intrapersonale (ovvero quello relativo alla conoscenza di sé e all’autoregolazione) sia sul fronte interpersonale (quello relativo all’ascolto, all’empatia, alla comunicazione).

Il circle time è uno dei metodi di lavoro più presenti all’interno dei curricola e dei protocolli di educazione socio-affettiva ed emotiva.

In esso, lo “spazio delle emozioni” diventa non solo una dimensione che il docente chiede alla classe di condividere all’interno di un momento che si ripresenta periodicamente (a cadenza settimanale, quindicinale o mensile, a seconda della scelta operata dal team dei docenti), ma anche uno “spazio fisico” che fa mettere tutti in cerchio, studenti e docenti. In questo modo, si rende il più possibile condivisa la comunicazione emotiva e stimola, senza barriere né pregiudizi, la comprensione empatica intersoggettiva.

Come organizzare il Circle Time in classe

Il Circle Time si i realizza annunciando agli alunni che si sta per vivere un momento molto speciale, in cui si “fa scuola”, ma in modo completamente diverso dal solito.

Si dispongono le sedie in cerchio e si fa girare un piccolo oggetto che fornisce il potere della parola: chi lo prende in mano può esprimere quello che ha da dire mentre gli altri ascoltano. Al termine di ogni contributo del singolo bambino, il docente prende l’oggetto che dà potere di parola e lo affida a un altro bambino tra quelli desiderosi di esprimersi, ma che ancora non l’hanno fatto. A turno tutti  i bambini potranno perciò parlare ed essere ascoltati.

L’importante è seguire alcune regole:

  1. Nessuno giudica il contributo fornito da un altro compagno.
  2. Tutti possono esprimere un pensiero divergente.
  3. Ciò che viene detto nel cerchio è patrimonio della classe e non può uscire da lì.
  4. Al termine del cerchio, con l’aiuto del docente, si realizzerà una breve sintesi di ciò che è stato condiviso. Tale sintesi deve essere rappresentativa del percorso effettuato, ovvero tutti devono sentirsene in qualche modo rispecchiati.

È importante che il cerchio sia periodico

Il gioco del cerchio fornisce una zona di ascolto protetto nella classe, in cui i bambini sanno che possono dire ciò che realmente pensano, provano e sperimentano.

La sua periodicità permette nel tempo a tutti gli alunni di far sentire la propria voce. Stare in cerchio, ottenere il “potere della parola” attraverso l’oggetto che viene fatto girare di mano in mano, usufruire del tutoraggio di un adulto che evita l’eccesso di protagonismo di qualcuno (che vorrebbe sempre parlare) e sostiene la capacità di espressione di qualcun altro (che solitamente sta ai margini della conversazione) permette di “modellare” all’interno del gruppo classe un clima di condivisione e compartecipazione al quale contribuiscono tutti. Perché in un cerchio, nessuno è primo e nessuno è ultimo. Nessuno vale più degli altri.

Il metodo Circle Time permette a insegnanti e ragazzi di aprirsi, tirare fuori le emozioni e avere fiducia nel prossimo.

 

FONTE: FOCUS SCUOLA