Abbandono scolastico sceso di 1 punto e i Neet di 2,9 punti, ma l’Italia resta con i tassi più bassi
Nel 2023, in Italia, il tasso di disoccupazione è sceso al 7,7%, mentre la disoccupazione di lungo periodo si è attestata al 4,2%. Tuttavia, entrambi i valori restano tra i più elevati in Europa. La Commissione Europea, nella Proposta di relazione comune sull’occupazione redatta nell’ambito del Semestre europeo, definisce questa situazione “da tenere d’occhio” e “critica”.
Partecipazione al mercato del lavoro
La bassa partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto tra donne e giovani, rappresenta una sfida centrale. Questo problema si inserisce in un contesto aggravato dalla sfida demografica, che richiede interventi urgenti per l’aumento dell’occupazione.
Reddito familiare: situazione critica
Il reddito familiare disponibile lordo pro capite è ulteriormente diminuito al 94,0% in Italia nel 2023 rispetto al 2008 (rispetto a una media UE del 111,1%), indicando una “situazione critica”.
Giovani e competenze: progressi e ritardi
Per i giovani, emergono segnali di miglioramento. Il tasso di abbandono scolastico è sceso di 1 punto e i Neet sono diminuiti di 2,9 punti, raggiungendo l’11,2%. Tuttavia, l’Italia resta tra i paesi con i tassi più alti in Europa.
Permane una criticità nell’apprendimento degli adulti: solo il 45,8% possiede competenze digitali di base, un dato inferiore alla media europea.
Rischio di povertà: miglioramenti parziali
La quota della popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è calata nel 2023:
- -1,6 punti per la popolazione generale;
- -1,4 punti per i bambini.
Nonostante questi miglioramenti, i tassi restano superiori alla media UE: 22,8% per la popolazione e 27,1% per i bambini.
FONTE: ORIZZONTE SCUOLA
