Concorso docenti secondaria: servizi quali titolo d’accesso, per riserva posti e punteggio

Concorso scuola secondaria

Concorsi fase transitoria

Il concorso in esame, bandito con DDG 2575/2023, è il primo dei due previsti concorsi nell’ambito della fase transitoria, che accompagnerà il passaggio al nuovo sistema di reclutamento di cui al D.lgs. n. 59/2017, come modificato dal DL n. 73/2021 (convertito in legge n. 106/2021), a sua volta modificato dal DL n. 36/2022 (convertito in legge n. 79/2022) e dal DL n. 75/2023 (convertito in legge n. 112/2023).

Requisiti primo concorso

Al concorso già bandito possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti di seguito riportati:

– posti comuni (è sufficiente uno dei seguenti requisiti)

  • laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + abilitazione per la specifica classe di concorso Cosa controllare per il titolo oppure
  • tre anni di servizio negli ultimi cinque, entro il termine di presentazione della domanda, svolti presso le scuole statali, anche non continuativi, di cui almeno uno specifico oppure
  • laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 Ecco cosa bisogna indicare per i 24 CFU [IMPORTANTE]

– posti di ITP (è sufficiente uno dei seguenti requisiti)

  • laurea di primo livello + abilitazione oppure
  • diploma di accesso alla classe di concorso (il requisito sarà in vigore fino al 31 dicembre 2024).

– posti di sostegno

  • titolo di accesso completo alla classe di concorso più diploma di specializzazione conseguito ai sensi del DM n. 249/2010 per il grado richiesto (il titolo deve essere in possesso entro la scadenza per la presentazione della domanda; è previsto l’inserimento con riserva per chi ha conseguito il titolo estero ed entro la data di scadenza del bando ha presentato la domanda di riconoscimento).

Come, dove e quando presentare domanda

La domanda di partecipazione al concorso si presenta esclusivamente in modalità telematica, tramite il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.

Il servizio è inoltre raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, seguendo il percorso “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, vai al servizio”.

Il termine ultimo di presentazione delle istanze è fissato al 9 gennaio 2024.

 

Servizi: quali inserire

Premettiamo che in tale sezione vanno caricati sia i servizi specifici, che sono quelli che danno punteggio nella GM, sia quelli non specifici ma utili per accedere alla riserva di posti del 30%, nonché per raggiungere i tre anni servizio utili quali requisito d’accesso (tre anni di servizio nelle scuole statali, di cui uno specifico, svolti negli ultimi cinque anni), insieme alla laurea. Pertanto in tale sezione, come leggiamo all’inizio della medesima (sezione), vanno inseriti i seguenti servizi:

  1. Servizi prestati sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso di partecipazione, nelle scuole statali e paritarie nonché nell’ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale (purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alla specifica classe di concorso); servizi prestati nelle forme di cui all’articolo 1/3 del DL 134/09  convertito in legge  n. 167/2009, nonché di cui all’articolo 5/4-bis del DL n. 104/2013 , convertito, in legge, n. 128/2013. Tali servizi saranno valutati, come previsto al punto C.1 della tabella di valutazione allegata al DM n. 205/2023. L’insegnamento prestato su posti di sostegno agli alunni con disabilità è valutato solo nella specifica procedura concorsuale. Il servizio prestato su posto comune non vale per la procedura sul sostegno.
  2. Servizi prestati presso le scuole statali, in qualsiasi classe di concorso/insegnamento/tipo posto sostegno, utili per beneficiare della riserva del 30% dei posti banditi (la riserva opera in favore di coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle domande, un servizio presso le scuole statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti). I servizi prestati su classe di concorso/insegnamento/tipo posto sostegno diverso da quello a cui il candidato partecipa non concorreranno al calcolo del punteggio dei titoli di servizio.
  3. Nel caso in cui abbia chiesto di partecipare con titolo di studio e 3 anni di servizio, il candidato dovrà obbligatoriamente dichiarare di aver prestato almeno 3 annualità di servizio nelle istituzioni scolastiche statali, anche non continuative, tra l’anno scolastico 2018/2019 e l’anno scolastico 2022/23, su posto comune o di sostegno, di cui almeno uno nella classe di concorso per la quale si partecipa (per chi chi accede con tale requisito dei tre anni di servizio (requisito dichiarato nella prima sezione), la sezione “Titoli di servizio” diviene sezione obbligatoria).

Titolo valido ai fini dell’accesso

Per i servizi dichiarati come “Titolo valido ai fini dell’accesso” si ricorda che:

  • gli anni scolastici validi sono quelli compresi tra il 2018/19 e il 2022/23;
  • all’interno dello stesso anno scolastico potranno essere dichiarati più periodi di servizio, anche non continuativi. Se la somma dei periodi all’interno di un anno scolastico raggiunge i 180 giorni, l’anno scolastico sarà considerato valido ai fini del requisito di accesso;
  • l’anno scolastico sarà considerato valido ai fini del requisito di accesso se il candidato dichiara che il servizio è stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale;
  • i periodi di servizio possono sovrapporsi solo se prestati su classi di concorso diverse;
  • il sistema controllerà che almeno un anno di servizio sia stato prestato sulla classe di concorso richiesta;
  • il requisito di accesso sarà considerato verificato per l’inoltro della domanda, se saranno raggiunte tre annualità di servizio anche non  consecutive;
  • il servizio prestato sulla classe di concorso EEEM può essere dichiarato a partire dall’anno scolastico 2022/23.

Altro titolo di servizio

Per i servizi dichiarati come “Altro titolo di servizio” si ricorda che:

  • i periodi di servizio possono sovrapporsi solo se prestati su classi di concorso diverse;
  • affinché i periodi di servizio dichiarati all’interno di un anno scolastico siano  valutabili, la somma di tali periodi deve essere pari ad almeno 180 giorni, a meno del servizio valutabile come anno di servizio intero ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124 e successive modificazioni;
  • il servizio prestato nei centri di formazione professionale (CFP) potrà essere dichiarato solo a partire dall’anno scolastico 2008/2009;
  • il servizio prestato nei Progetti – art.1 comma 3 – D.L. 134/2009 potrà essere dichiarato solo a partire dall’anno scolastico 2008/2009;
  • il servizio prestato nei Progetti – art.5 comma 4 bis potrà essere dichiarato solo a partire dall’anno scolastico 2012/2013;
  • il servizio prestato nelle scuole paritarie potrà essere dichiarato solo a partire dall’anno scolastico 2000/2001;
  • il servizio prestato su AAAA, EEEE, ADAA, ADEE, EEEM e RELI potrà essere dichiarato solo a partire dall’anno scolastico 2013/14;
  • in fase di determinazione del diritto alla riserva di posti del 30% il sistema controllerà che il candidato sia in possesso di almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10 (quindi a partire dal 2013/14) di cui almeno uno nella specifica classe di concorso/tipo posto sostegno;
  • il servizio prestato sulla classe di concorso EEEM può essere dichiarato a partire dall’anno scolastico 2022/23.

FONTE: ORIZZONTE SCUOLA